:: Accademia dei Chierici ::
CONFRATERNITA DELLO SPIRITO
La Confraternita dello Spirito è molto antica e nasce poco prima della fondazione delle Cinque Città. Venne
fondata da Loknar in persona, e la Confraternita è solitamente presieduta dai chierici del Dio della
Conoscenza, anche se vi aderirono fin da subito tutte le altre divinità con i rispettivi culti.
Poco dopo la battaglia con Caos, Destino si recò su Dogma e consegnò a Loknar un rotolo di pergamena
contenente il Canto dei Nagrin, cioè il Canto degli Spiriti delle Ere, in cui viene descritto parte del destino di
Dogma in forma criptica. Neanche Loknar riesce a comprendere tutto ciò che c'è scritto nel Canto, ma alcuni
aspetti del futuro sono piuttosto evidenti e sono elencati nelle Quattro Rime del Destino: Caos non è stato
sconfitto definitivamente ed è destinato a tornare, gli Dei lo dovranno combattere nuovamente per garantire
la sopravvivenza del mondo e di loro stessi, il primo segno del ritorno di Caos sarà il primo ed ultimo
abbraccio fra Elenwen e Morgil (anche se non è chiaro cosa sarà delle due Dee dopo l'abbraccio) e il potere di
ogni singola divinità nell'ultima battaglia dipenderà dal numero di seguaci di cui dispone nell'aldilà. Il Canto
sembra suggerire che il ritorno di Caos possa essere impedito, ma questa è la parte più complessa del Canto e
gli Dei non la rivelano ai mortali.
La Confraternita dello Spirito nasce quindi con due intenti: impedire a tutti i costi il ritorno di Caos e, nel
malaugurato caso che questo evento non si possa evitare, di fornire agli Dei il maggior numero possibile di
seguaci nell'aldilà, in modo da aumentarne il potere nella battaglia finale. In occasione della creazione della
Confraternita, Loknar venne insignito del titolo di Giudice dei Morti, suo è il compito di giudicare le anime
dei mortali trapassati e di inviarle presso la dimora della divinità che più hanno servito in vita. Solo in casi
molto rari Loknar concede ad uno spirito di reincarnarsi e di non accrescere momentaneamente le fila dei
seguiti degli Dei. Tutte le divinità hanno aderito da subito alla Confraternita, nessuno fra di loro vuole il
ritorno di Caos, cosa che implicherebbe dover sostenere uno scontro dall'esito incerto e la possibile perdita
del proprio regno nelle terre di Dogma.
Ogni città ospita un tempio dedicato a tutti gli Dei, che è anche sede della locale Confraternita dello Spirito,
solitamente guidato da un chierico di Loknar. A capo della confraternita viene eletto un solo chierico che
assume il titolo di “Errante” e che ha il compito di vagare fra le Cinque Città, mantenendo le fila dell’intera
Accademia. L’Errante viene chiamato in questo modo perché è tradizione considerare come territorio della
Confraternita, in cui sono proibiti scontri fra i culti, la stanza in cui si trova o le immediate vicinanze della sua
persona.
La Confraternita ha diverse funzioni: addestramento dei giovani chierici, luogo di incontro fra i culti, luogo di
potere e di sapienza. All'interno della Confraternita tutte le controversie e le rivalità fra i culti devono cessare,
tutti i chierici delle cinque divinità sono da sempre uniti dall'intento comune di sconfiggere Caos e non
permettono che i propri chierici mettano questo aspetto in secondo piano. Al di fuori della Confraternita ogni
culto persegue i propri scopi per ottenere potere e soprattutto seguaci, ma nessun chierico può violare il
Giuramento degli Spiriti, che impedisce di compiere azioni che possono favorire o anticipare il ritorno di
Caos.
Tutti i chierici possono fare parte della Confraternita dello Spirito, ma a diversi livelli di impegno,
responsabilità e conoscenza. Tutti possono accostarsi ai culti ed apprendere come eseguire piccoli
incantesimi, ma gli Dei non concedono i loro miracoli più potenti a chi non fa parte della Confraternita e a
chi non si sottopone al Giuramento degli Spiriti. Infrangere il Giuramento implica la morte per mano di altri
chierici o, nel caso di crimini molto gravi, dei servitori diretti delle Divinità.
Il Giuramento degli Spiriti
Io (nome del chierico), umile servitore di (nome della Divinità del chierico), giuro solennemente davanti a
(divinità) e agli Dei tutti di rispettare i principi della Confraternita dello Spirito.
Ogni fratello della Confraternita è mio fratello, non alzerò mai il mio pugno e non compirò mai alcun male
su un altro fratello all'interno delle sacre mura della Confraternita.
Ogni mia singola azione impedirà il ritorno di Caos e sarà sempre a disposizione del volere degli Dei.
Se verrò meno a questo sacro voto possa il mio corpo essere ridotto in cenere e la mia anima perdersi nel
vuoto senza tempo né spazio.