:: Accademia delle Armi ::
Dogma è sempre stato un luogo bellissimo quanto pericoloso e terribile. Dopo la cacciata di Caos, il mondo è
caduto in una lunga epoca di sconvolgimenti e orrore dalla quale solo ora forse sta iniziando ad emergere.
Non c’è quindi da stupirsi che una situazione di questo tipo abbia portato fin da subito le arti della guerra e
della fabbricazione delle armi a livelli eccelsi. Si può tranquillamente dire che, per un lungo periodo di
tempo, la spada è stata la principale occupazione di quasi tutte le popolazioni. La fondazione delle Cinque
Città ha permesso alle genti di Dogma di dedicare maggior tempo anche ad altri studi, ma la pericolosità e la
natura selvaggia di numerosissimi territori impongono ancora oggi di affiancare a mercanti, maghi, chierici e
sapienti il valente braccio di chi ha seguito la strada dell’acciaio.
La fondazione dell’Accademia si deve a Carak ed avviene agli albori dell’Età della Distruzione. Il Dio Possente
svelò ai mortali il segreto dell’acciaio e della forgiatura dei metalli, permettendo lo sviluppo delle prime armi
moderne e aggiungendo molto alla scienza degli Antichi. Nei secoli successivi, l’impronta data da Carak
all’Accademia è stata arricchita e modificata da altre filosofie. Un esempio molto interessante è rappresentato
dai Paladini di Elenwen, che furono i primi ad utilizzare le arti belliche con l’unico scopo di difendere e
proteggere.
L’Accademia delle Armi non è un esercito né una forza mercenaria, bensì un luogo dove è possibile
apprendere o perfezionare le antiche arti marziali. Ogni città ha un suo esercito e i suoi metodi per
mantenere l’ordine e il dominio, ma ogni governante o nobile con un minimo di lungimiranza manda i suoi
soldati ad addestrarsi periodicamente sotto i maestri dell’Accademia. Alcuni scelgono infatti di dedicare la
propria vita all’apprendimento delle arti marziali e di insegnarle a chi lo desidera e a chi sostiene
l’Accademia. In alcuni casi i Maestri dell’Accademia sono scesi sul campo di battaglia a fianco degli eserciti
delle Città, ma si tratta di casi rarissimi e per lo più persi nelle nebbie del passato, come l’uccisione
dell’ultimo drago di Caos, Belintrix il Rosso.
Chiunque può chiedere di entrare nell’Accademia delle Armi, a patto che dimostri un minimo di doti marziali
e il corretto grado di disciplina. Questo viene immediatamente verificato, tramite una prova, dal rango più
basso dei Maestri dell’Accademia: i Sergenti Istruttori. A questo punto dell’apprendistato i nuovi allievi, detti
Scudieri, vengono inquadrati e addestrati per entrare a far parte di un qualsiasi esercito.
Chi vuole accedere alle fasi più avanzate dell’apprendimento, entrando a far parte più attivamente delle fila
dell’Accademia, deve attendere che un Sergente Istruttore lo giudichi degno per la Prova delle Armi. Questa
prova consiste in genere in un duello non letale o in qualche prova che dimostri il senso tattico del
supplicante. Il superamento della prova permette l’elevazione al grado di Cadetto e l’ammissione
all’addestramento sotto la guida di un maestro di rango superiore, detto Maresciallo. Un Cadetto può poi
scegliere se rimanere tale, con il diritto di passare periodi di addestramento in Accademia alternati al servizio
sotto il proprio Signore o la propria Città, o se tentare di accedere al rango di Sergente Istruttore,
rinunciando a tutti i suoi privilegi e titoli al di fuori dell’Accademia per dedicarsi solo allo studio delle arti
belliche.
Completando la gerarchia dell’Accademia delle Armi, al di sopra dei Marescialli c’è il Gran Maestro
dell’Accademia, carica ricoperta generalmente dal Maresciallo più anziano ed esperto.
La vita dell’Accademia delle Armi viene garantita dai signori delle Cinque Città che pagano un tributo
annuale per permettere l’addestramento periodico dei propri soldati. Infatti, è noto che chiunque potrebbe
addestrare dei soldati mediocri, ma solo l’Accademia permette di avere degli eserciti quasi alla pari di quelli
di Brommen.