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:: Accademia della Magia ::
CIRCOLO ETEREO


Accademia della Magia

L’Accademia della Magia è coeva alla Confraternita dello Spirito e si fonda attorno alla Sfera Eterea di Volusta. L’Artefatto, dono di Loknar e chiave di volta della città, sembra essere il catalizzatore attraverso il quale l’energia propria dell’anima di ogni individuo si può trasformare e plasmare in energia magica o etere.
Si dice che la Sfera rappresenti una copia del cuore cristallino di Loknar o che addirittura ne sia un frammento.
Dai rifugi segreti del Bosco di Mezzo, l’Accademia diffuse i suoi insegnamenti e le sue teorie per tutta Dogma. Ai primi membri del Circolo apparve subito evidente che la magia era possibile anche dove la conoscenza della Sfera Eterea non era ancora giunta. Infatti, un grande numero di creature era in grado di utilizzare spontaneamente le forme più semplici di magia, mentre alcune, come i draghi e i giganti, erano in grado di utilizzarne le forme più complesse e potenti. L’Accademia aveva però gli strumenti per apprendere e migliorare ciò che veniva fatto istintivamente. Dallo studio e dal miglioramento delle capacità magiche innate derivarono gli Arcani Maggiori, un segreto che ancora oggi l’Accademia custodisce gelosamente e che rivela solo ai suoi adepti.
L’Accademia assunse subito un ruolo cruciale nelle battaglie contro gli eserciti di Caos e imparò molto da esse. Alla fondazione delle Cinque Città, quando venne rivelata la posizione della Sfera Eterea, l’Accademia era una potenza affermata e ormai indispensabile per la struttura sociale delle stesse, quasi tutti gli eserciti incorporavano dei maghi nei loro ranghi e molti nobili e regnanti si sceglievano dei maghi come consiglieri.
Un'altra importante scoperta dell’Accademia furono i rituali, che permettevano di accumulare ed incanalare molto etere in un solo posto o in una sola persona, consentendo di compiere azioni meravigliose e non eseguibili dai semplici incantesimi. Molti maghi (e in seguito molti chierici), si impegnarono nello sviluppo dei rituali contribuendo in seguito alla creazione dei Grandi Rituali delle Cinque Città. Purtroppo molto del sapere necessario per lo sviluppo dei rituali è andato perduto durante le Battaglie Oscure e non è più accessibile ai giorni nostri. Molti maghi vengono impiegati nella ricerca di ciò che è andato smarrito e nel tentativo di inventare sempre nuovi incantesimi con cui accrescere le potenzialità della magia su Dogma. La storia del Circolo Etereo è parallela e profondamente intrecciata alla storia delle Cinque Città e non sempre è stata esente da cupe ombre. L’Accademia ha sempre accolto fra le sue fila maghi di ogni credo e filosofia, poiché ritiene il sapere e la padronanza dell’etere al di sopra del bene e del male fini a sé stessi. Mai nessuno osò azioni malvagie come Loraken, l’antico Arcimago di Bollaverde. Il nome di questo stregone viene associato al più incredibile esempio di rituale magico e al tempo stesso richiama alla più grave offesa agli Dei mai compiuta da un membro del Circolo. Loraken cercò di sfruttare l’esercito dei Cento Giganti per attirare i più grandi eroi dell’epoca. Dalla battaglia che ne scaturì, l’Arcimago contava di trarre abbastanza anime per poter assurgere al ruolo di divinità e a tale scopo aveva progettato a lungo un empio e complesso rituale. I suoi piani furono sventati e resi vani nel giorno stesso della caduta di Bollaverde da un gruppo di coraggiosi campioni, guidati dallo stesso apprendista dell'Arcimago, che sacrificarono le loro vite per fermare il suo folle tentativo. Da allora nessun mago ha mai più voluto prendere il titolo di Arcimago, così ricoperto dall’infamia.
A capo dell’Accademia è stato posto di volta in volta il mago più saggio e valente, con il titolo di Grande Anziano.
Oggi il Circolo Etereo ha innumerevoli mansioni all’interno della società delle Cinque Città. I suoi membri ricoprono diversi ruoli: da consiglieri a scribi, da ricercatori di nuovo sapere a custodi di antiche e polverose biblioteche. Chiunque dimostri di avere attitudini e capacità magiche può chiedere di essere ammesso come apprendista. Sarà cura dell’Accademia assegnargli uno dei maestri delle numerose scuole di magia sparse su tutto Dogma. Tuttavia, solo pochi giovani dotati di grande talento hanno il privilegio di studiare con i grandi maghi delle antiche scuole di Volusta e Calindra, le più antiche e rinomate dell’intero continente.