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Brommen

Brommen
Brommen, l'Imprendibile
Stendardo


Riferimenti Storici

La città di Brommen è situata su una massiccia altura tra le Colline Rigogliose e domina tutti i territori circostanti, fortemente caratterizzati da insediamenti rurali alternati a spazi volutamente incolti per la caccia. Si narra che questa altura fosse un tempo un vulcano e, in effetti, osservandola si può riconoscere in essa la sommità di un cratere. All’interno di questa muraglia naturale si sviluppano i due distretti in cui è divisa la città vera e propria, l’Accademia e la Piazza d’Armi, ognuno dei quali ha una sua apertura verso l’esterno, rispettivamente sul lato nord e sud del cratere. L’Accademia è il luogo della politica e del culto di Carak ed è governata dal Sacro Guerriero, colui al quale è affidato il compito di tramandare il rispetto per le antiche e nobili tradizioni guerresche. La Piazza d’Armi è la forgia dei militari di ogni rango ed è supervisionata dal Comandante, colui che preserva l’ordine e la disciplina. All’esterno di queste mura naturali, alte anche quindici metri, sono prosperati diversi borghi commerciali che, col tempo, si sono letteralmente fusi con gli accampamenti dei soldati della città stessa e con le abitazioni dei contadini che coltivano le campagne circostanti, attirando tutti coloro che abitavano nei territori circostanti e si trovavano in necessità di protezione. Questa crescita, coordinata dei governanti di Brommen, ha portato alla nascita di una “città esterna”, famosa oggi per gli scambi commerciali.
Tutta la città è oggi protetta da una seconda cerchia di mura, che si aggiunge alla prima cerchia : la Cinta Nuova possiede due porte diametralmente opposte, come la Cinta Interna, ed è stata costruita interamente in durissimo granito nero. Per renderla ancora più efficace dal punto di vista difensivo la Cinta Nuova è costellata da numerose torrette di avvistamento e postazioni per le leggendarie baliste di Brommen. Il Sacro Guerriero è infatti in possesso di un antichissimo rituale, detto Rito della Potenza di Fuoco, che permette di incantare i proiettili da esse scagliati, permettendo a queste armi di raggiungere bersagli lontanissimi e di infliggere molti danni da fuoco.
I Sacri Guerrieri che nel tempo si sono alternati alla guida di Brommen non hanno però disdegnato l’uso della magia e dei manufatti magici per la difesa delle proprie mura. Un nemico che mai riuscisse ad attraversare le Porte di Brommen si troverebbe ad affrontare gli antichissimi Golem della città: ogni famiglia nobile possiede almeno una di queste leggendarie macchine da guerra, fondando il proprio potere proprio sulla loro possanza in battaglia. Il numero dei Golem è molto ristretto, anche se viene mantenuto segreto dal Sacro Guerriero, poiché il processo magico necessario a crearli è andato perduto nei primi anni dell’Età della Distruzione e i Grandi Golem della città sono andati perduti durante le battaglie contro gli ultimi draghi. Ciò nonostante il semplice apparire dei pochi Golem rimasti è sufficiente a terrorizzare l’esercito meglio equipaggiato ed addestrato di Dogma.
L’organizzazione militare è sempre stata la caratteristica principale di questa città, che tuttora primeggia su Dogma per ciò che riguarda l’addestramento dei soldati e la costruzione di macchine da guerra. La struttura sociale della città rispecchia questa caratteristica e la lotta per il potere ha sempre seguito regole antiche quanto rigide e onorevoli. Spesso le controversie vengono regolate tramite duelli d’onore fra le parti in causa o fra i campioni da esse scelte. Anche il Sacro Guerriero e il Comandante vengono scelti tramite diversi duelli che si tengono ogni dieci anni, durante i Grandi Giochi indetti in onore di Carak il Possente. In teoria ai Giochi può partecipare chiunque, ma in pratica è molto raro che un plebeo riesca a prevalere. Una volta che le due maggiori cariche della città sono state scelte, l’intera popolazione seguirà i suoi condottieri in pace quanto in guerra con ferrea disciplina e malcelato orgoglio nazionale.

Il culto dei morti in città:
I nomi di chi si distingue in vita per le sue doti di guerriero, condottiero, stratega o conquistatore vengono incisi nel Muro della Memoria. Nel Muro trovano posto quasi tutti i Comandanti e i Sacri Guerrieri di Brommen, nonché diversi eroi dai tempi della fondazione della città ad oggi e diversi Alti Chierici di Carak. Il Muro è sempre protetto da un picchetto d’onore composto da cinque soldati in armatura completa e da un chierico di Carak o di Loknar che ha la funzione di indicare a chi ne fa richiesta la posizione di un particolare nome inciso sul muro. I chierici preposti a questo compito fanno parte dell’ordine dei Depositari della Memoria, che conservano e mantengono aggiornati gli archivi storici della città.