Descrizione
Elenwen e Morgil erano un tempo un'unica entità. Il nome di questa antica potenza era
Essenza, madre degli Dei. Durante la grande battaglia con Caos all’inizio dei tempi, Essenza venne divisa in
due parti uguali che divennero le Dee Gemelle, simili nelle sembianze ma opposte per propositi e intenti.
Per questo Elenwen e Morgil sono allo stesso tempo le divinità più antiche e più giovani di Dogma, comparse
ancor prima della nascita delle stelle, ma separate agli albori del mondo. La più antica delle profezie, il Canto
del Nagrin, vuole che il primo segno della Grande Battaglia alla Fine del Tempo sarà il primo e ultimo
abbraccio fra le due sorelle.
Elenwen rappresenta la vita e viene venerata come Dea della fertilità, della nascita e della vita stessa. La
Stella del Mattino insegna la compassione e la pietà, protegge i deboli dai soprusi e soprattutto dalle arti della
sorella oscura, Morgil. Offre ospitalità ai viandanti e ai senza casa, cura i malati e offre aiuto a chi viene ferito.
Secondo gli insegnamenti della Dea, la morte non è vissuta come una perdita, ma come la fine di un grande
viaggio che porterà alla beatitudine al suo fianco o, in certi casi particolari, alla rinascita sotto una nuova
forma mortale.
Si avvale raramente del suo potere per combattere i mali del mondo, preferendo prevenirli e sanarli. Quando
lo ritiene opportuno imbraccia lo scudo Argil, che tutto respinge, e Gorm la Coppa della Vita, davanti alla cui
luce i malvagi fuggono sgomenti. Solo raramente la Dea viene ritratta con l'elmo, lo scudo e la coppa, mentre
nella maggior parte dei templi è raffigurata con bende e unguenti nell'atto di curare un malato o accogliere i
bisognosi. Nel cielo d'estate è rappresentata dalla costellazione della Croce del Nord (o Cigno della Bianca
Signora).
Culto: i chierici di Elenwen si dividono in due filosofie: i Guaritori e i Paladini.
La maggior parte dei chierici è composta da Guaritori, che si dedicano alla cura degli infanti, dei malati
e dei feriti oltre che all'ospitalità dei poveri e dei senza casa. I templi di Elenwen sorgono un po' ovunque
e spesso hanno una mensa per i poveri, un dormitorio per i diseredati e del terreno coltivato da cui viene tratto il necessario per la
sopravvivenza del tempio e delle persone che vi abitano o vi sono ospitate. I guaritori non portano mai armi e
armature e nella maggior parte dei casi preferiscono non sapere nulla di guerre e battaglie, ma diventare
maestri delle arti curative.
All'interno dei templi di Elenwen ogni ostilità deve cessare poiché tutti i feriti e i rifugiati sono uguali agli
occhi della Dea. Anche per questo motivo i templi di Elenwen vengono sovente usati come luogo in cui si
tengono concili e trattative sotto la vigile protezione dei Paladini della Dea.
I Paladini proteggono i templi, si ergono come guardiani della pace e dedicano la loro vita alla preghiera,
all’esercizio delle armi e alla difesa degli innocenti. Tutte le loro ricchezze vengono donate al culto, che in
questo modo può finanziare templi e ospizi per i poveri. Non conoscono la paura e non esitano ad inseguire e
distruggere il male in ogni anfratto del mondo, per quanto buio possa essere.
Il culto di Elenwen festeggia la Dea ai solstizi, agli equinozi e durante il V e il IX mese dell'anno, in cui è
tradizione accendere grandi fuochi nella notte per supplicare la fertilità delle messi.