:: Hobbit ::
Breve brano tratto dalla prefazione di "Corbezzoli!", un racconto hobbit di Isidoro Spinarelli.
"Di orchi, di draghi, di stregoni malvagi tutti si riempiono la bocca, quante pagine scritte,
quanto inchiostro versato per raccontare storie tratte dai pettegolezzi sentiti dagli ubriachi in
qualche taverna malfamata. Lo so lo so non avete mai visto cose tanto rare e pericolose ed è per
questo che ne volete sentire parlare! La fantasia ci può condurre ovunque: da Volusta la magica
città degli elfi, alla più profonda delle grotte di Calindra. E' affascinate ritrovare il mondo
raccontato nelle pagine di un libro, ma volete mettere il gusto di una storia veramente accaduta?
Spesso ci si dimentica dei veri pericoli della vita quotidiana… "Corbezzoli!" è un racconto hobbit
che parla di come un giorno Hilton Bombasecca, panettiere di professione, divenne sindaco di
Collefiorito grazie alla sua prodigiosa frittella alle albicocche…"
Gli Hobbit sono minuti e di bassa statura, ma spesso piuttosto “in carne” Hanno le orecchie grandi e a punta
e possono avere i piedi pelosi. Sono soliti indossare abiti “ottocenteschi”: camicia, panciotto o gilet, pantaloni
alla caviglia e se necessario anche il soprabito.
Questa razza inizia il gioco con l’abilità Nascondersi e 9000 punti esperienza liberi.
Noti anche come Mezz’Uomini per via della loro statura, gli Hobbit sono estremamente attratti dalla pacifica
e tranquilla vita di campagna. Coltivare campi però non è l’unica occupazione di questa razza che ha
sviluppato una vera passione per il buon cibo, per la birra e per l’erba pipa: una qualità molto pregiata di
tabacco di cui custodiscono gelosamente la “ricetta segreta”. I culti maggiormente diffusi tra gli hobbit sono
quelli di Elenwen, Loknar e Beldor. Questa razza viene accettata da qualsiasi Accademia, tranne che da quella
della Magia, poiché è diffusa l’opinione (spesso infondata) che gli Hobbit siano piuttosto imbranati nell’uso
delle arti arcane. L’innata capacità di nascondersi ha reso i mezz’uomini molto richiesti nell’Accademia degli
Esploratori, dove, se riescono a dimostrare il loro valore, sono destinati a fare rapidamente carriera.
Gli hobbit non sono certamente famosi per essere dei grandi guerrieri, ma nella storia di Dogma hanno
spesso dimostrato di essere capaci di imprese uniche, prima su tutte è “l’uccisione” del drago Xuhaxar.
Recenti studi hanno dimostrato che di uccisione vera e propria non si è trattato dato che i mezz’uomini si
limitarono a rimpinzare di dolci il drago, poco più di un cucciolo, che pieno come un uovo, cadde in un
profondo sonno dal quale tutt’ora pare non essersi destato.
L’indole pacifica e fondamentalmente buona degli Hobbit ha procurato seri problemi di sopravvivenza a
questa razza che in epoche remote ha rischiato più volte l’estinzione. Attualmente tutte le città, fatta
eccezione per Volusta e Calindra, sono circondate da alcuni piccoli villaggi Hobbit, ai quali offrono protezione
in cambio di cibo. I villaggi sono sostanzialmente liberi, ma vengono tenuti sotto osservazione dagli Esattori:
inviati delle città che hanno il compito di assicurarsi che i Mezz’Uomini non mangino più cibo di quanto ne
producono.
Volusta è la città degli Elfi e ha sempre provveduto autonomamente al proprio fabbisogno di cibo.
In passato anche Calindra utilizzava gli Hobbit come braccianti, ma la scarsa fertilità dell’Altopiano di
Argilla ha portato a riconsiderare l’impiego di questa razza che è andata rapidamente scomparendo.
Attualmente i pochi campi che circondano la città vengono coltivati da Orchi tenuti in un regime di
semischiavitù. Da quando non ci sono più Hobbit a Calindra, la popolazione è unanime nel sostenere che la
qualità del cibo, in particolar modo della carne, sia irrimediabilmente calata.