:: Nano delle Colline ::
Racconta Tremane Halamurdin, caporale dell’esercito di Brommen, terzo genio balestrieri delle mura.
Avanti con quell'argano! Voglio quella balestra pronta per la luna nuova, maledetti gambe lunghe!
Umani! Qualsiasi cosa tocchino, la rompono.
Non sono capaci di costruire cose robuste, solide come facciamo noi.
Lo vedi quell'uomo laggiù?
Sì, quello. Ribolle di rabbia. Vorrebbe cantarmele, sembra che non gli piacciano le mie urla. Ma non
farà nulla…dovresti vedere come l'ho conciato il mese scorso, in taverna!
Certo, i soldati non dovrebbero azzuffarsi tra loro, ma ha tirato fuori una questione di razza che
avrebbe dovuto rimangiarsi, avrebbe.
E nessuno insulta un nano senza pentirsene!
I Nani sono di bassa statura, di costituzione robusta e sono famosi per la loro barba che usano tenere lunga e
raccolta in trecce o corta e ben curata.
Questa razza inizia il gioco con due punti ferita e 11000 punti esperienza liberi.
Pur essendo piuttosto numerosi, non possiedono un proprio territorio, né godono di posizioni di potere in
alcuna delle Cinque Città. Forti, fieri, testardi e abilissimi nella lavorazione dei metalli, i Nani si sentono un
popolo in esilio, senza patria. Possono essere nobili e rispettano la nobiltà, anche se quasi tutte le antiche
famiglie nobiliari si sono estinte durante gli anni delle guerre, mentre le poche rimaste non godono di grande
influenza politica: infatti, si tratta spesso di famiglie ricchissime ma che contano pochi elementi, spesso
amareggiati e ostili verso il mondo esterno che ha dimenticato la loro antica gloria.
Possono appartenere a qualunque Accademia, e adorare qualunque divinità, anche se quelle preferite sono
Beldor e Carak. Brommen vanta una forte presenza nanica, poiché grazie alla loro ingegnosità, abilità
marziale e alla loro predisposizione per la rigida disciplina prevista dalla gerarchia militare della città, i Nani
vi trovano di norma impiego e rispetto. I Nani sono una razza orgogliosa e fiera. Guadagnare l’amicizia di un
Nano è affare lungo e complicato, ma una volta ottenuta nulla potrà mai infrangerla se non il tradimento
della fiducia riposta. Allo stesso modo, un Nano difficilmente dimentica un torto subito.
Esistono due razze di Nani: i Nani delle Colline ed i Nani delle Montagne.
Nani delle Colline
Questi Nani identificavano la località mineraria chiamata Marak Tai come la loro casa. Si tratta di una delle
poche cittadine fortificate che riusciva a sopravvivere lontano dall’influenza - e dalla protezione - delle grandi
Città. La miseria delle poche costruzioni di superficie celava una imponente ragnatela di cunicoli, tunnel e
grandi camere sotterranee da cui i Nani estraggono i preziosi minerali che costituiscono l’unica fonte di
reddito per la cittadina, e che permetteva ad essa di pagare i gravi costi per acquistare il cibo, per difendersi
dalle costanti invasioni delle tribù umanoidi, e dall’occasionale assalto dei mostruosi basilischi delle Terre
Desolate.
Questa cittadina sarebbe stata il paradiso in terra di ogni Nano, se non fosse che la cui sola menzione
incupiva, ed incupisce tuttora per altri motivi, il cuore di ogni membro di questa razza. Dalle profondità della
terra infatti, giungevano i comandi del vero signore della cittadina: un Elfo Nero. Era lui a governare la
cittadina con pugno di ferro, e da lui e i suoi pochi seguaci i Nani venivano costantemente tenuti in regime di
schiavitù, costretti con catene a lavorare per il beneficio del loro oscuro signore. Nonostante la scarsità di
seguaci del Signore Oscuro di Marak Tai, il suo dominio ha retto a innumerevoli rivolte, sempre annegate nel
sangue dei nani.
Questo regno di terrore ha avuto fine nel VII mese dell’anno 2506 DF ad opera delle Armate delle Cinque
Città. Gli armati riuscirono a penetrare nella fortezza, sgominando il regno dell’Elfo Nero, delle sue tre figlie e
di un Nano delle Colline di nome Dort che si era auto-proclamato Sacro Guerriero di Carak. Purtroppo
l’intervento delle Armate non fu privo di conseguenze e l’attivazione di una trappola magica fece crollare
l’intero complesso delle miniere, seppellendo centinaia di Nani. Le Cinque Città hanno reso la sovranità delle
Miniere di Marak Tai ai pochi Nani delle Colline sopravvissuti e si sono impegnate per garantire la
ricostruzione delle medesime. Un processo lungo e doloroso che richiederà sicuramente interminabili anni
prima di giungere a compimento.
I nani delle colline sono soliti portare la barba corta e ben curata.