Noctua

la tirannia del sangue


Il Regno

Un tempo esisteva Arken, un regno potente e glorioso, la cui forza e gloria furono vane di fronte all'avanzare del Velo.
L'ultima speranza per sopravvivere venne riposta nel concilio della magia, fondato con l'aiuto di Albreen, il nemico di sempre. Molti erano presenti quando la magia si rivelò impotente e questa strada non fu più percorribile. Il fallimento decretò l'inizio della caduta del regno di Arken.
Il Duca di Novomir era fra i presenti e accolse i tessitori di magia superstiti, assieme a tutti coloro che non potevano accettare la fine. Intraprese quindi un viaggio verso il luogo dove avrebbero potuto accendere nuovamente la scintilla della speranza e ripartire con una nuova vita.
La Duchessa Anya Novomir, forte della Magia del Sangue, raccolse l'eredità del suo lignaggio richiamando gli alfieri del padre. La casata tornò agli antichi fasti raggiungendo il culmine con la fondazione del regno di Noctua, regno di questa rinnovata speranza, e l'incoronazione di Anya a Regina.

MAGIA DEL SANGUE

La Magia del Sangue è il potere mistico di Noctua, capace di allungare il tempo della vita avvicinandosi di un passo all’eternità. Questa è solo apparenza: a tutti è noto che ben più grandi sono i doni a cui si può accedere una volta risvegliata la virtù sopita nella linfa che scorre nei mortali. Solo i più meritevoli vengono iniziati a questo segreto che è considerato dai Noctua come la più alta onorificenza possibile.

SOCIETA' E TRADIZIONI

Il regno della Regina senza tempo è una monarchia strettamente regolata da leggi. Per volere della regnante e con il benestare sia del Generale del Sangue che del Gran Cancelliere, il compito di far rispettare queste leggi è affidato alla casta degli Occhi Cangianti: unico tribunale riconosciuto per coloro che vivono all’ombra della Viverna, ovvero il vessillo di Noctua.
Il popolo è molto legato alla figura della regina, tutti sanno che le otto leggi sono un eco del suo volere e vedono nella sua guida la certezza del futuro. In molti credono addirittura che la sua longevità sia legata indissolubilmente alla prosperità del regno e la stessa fiducia è riposta in coloro che godono del suo favore. D’altra parte però, la Piazza delle Sentenze da sempre è spettatrice silenziosa di chi è privato della benevolenza del trono.
Inoltre, come sancito dalla promulgazione della settima legge, tutti i culti possono essere venerati. Essi vengono professati nell’unico tempio devoto ai sette che sorge nel cuore della cittadella, accanto all'imponente reggia reale.

IN GUERRA

Le armate della Regina sono addestrate per essere fiere e feroci. I soldati di Noctua non rifuggono nessuno stile di combattimento, dando vita ad un esercito che ha un’istruzione in tutte le discipline conosciute. Sul campo di battaglia sfoggiano l’araldica del regno, accompagnata dal colore del sangue bordato d’oro e cullato dal nero.

Geografia e ricchezze

Noctua si estende nella Piana del silenzio sino alle pendici dei picchi di Imitar. La palude di Velea si avvicina timida alle mura che austere e maestose cingono la cittadella in un abbraccio di solida pietra. La Reggia Reale, Il Tempio dei Sette, il palazzo degli Occhi Cangianti e Rocca Ademar emergono troneggiando su tutte le altre costruzioni.
La ricchezza del regno è dovuta principalmente all’estrazione ed esportazione delle risorse presenti nei picchi di Imitar, su cui veglia la fortezza di Nimara. Le cave per la pietra e le miniere di ferro sono fondamentali per costruire armi e armature, attrezzi agricoli e nell’edilizia ornamentale. Importante è anche la preziosa miniera di sale del monte Nefaro.

“Potere, rabbia, dolore, puoi sentirlo? Pulsa come una fiera, ha il colore di un rubino e arde come un fuoco, puoi vederlo? È un dono degli dei, è sacro, è la porta per l'eternità, vuoi destarlo?”

Anya Novomir “la regina senza tempo”