Ossequio a Selis: alla Corte del Re

Come promesso Re Leandro invita gli eroici pellegrini che hanno scacciato il Cannibale in una delle sue magioni per festeggiare gli ultimi due giorni della più importante celebrazione del regno: l’Ossequio a Selis.
Ad accoglierli vi sono le più importanti figure del regno: il Re in persona, sua figlia Altea, l’Ardente Thalia ed il Primo cavaliere Eduard, nonchè i Grandi Signori delle fazioni: la Taishar Zephira, l’Arconte Dedalo, la Runvord Astrid e il Princeps Hyperion Ottaviano.
Il Re ringrazia i pellegrini per la loro impresa ed annuncia la volontà dei capi fazione di renderli delle spedizioni ufficiali dei regni: bisogna quindi procedere subito con l'elezione interna del Capo Spedizione.
Vengono nominati: Patrizio Astolfo Pandolfo Polletti, Primus Furio Aureliano Vargar, Capospedizione Corvinus Ravnash e Vordleder Rynfure Ardibrace.

Viene quindi annunciato l’inizio del Grande Torneo, che assegnerà -oltre che un cospicuo premio alla fazione vincitrice- anche l’onore di veder sventolare la propria bandiera su una delle tre torri principali della cittadella reale. 
Le prove impegnano i partecipanti per diverse ore, fino all’annuncio del Gran ballo in onore della principessa e del suo promesso sposo Tristano. Annuncio bruscamente interrotto dall’arrivo di una delegazione di Ellax, recante una proposta straordinaria: Pace, tramite matrimonio tra la principessa ed il figlio del Prescelto Mistico, il capo della Teocrazia.
Il re, indignato, respinge di getto richiesta, concedendosi poi un giorno intero per consultare i nobili della sua corte e delle neonate spedizioni prima di dare una risposta ufficiale.
Gli ambasciatori vengono quindi scortati da ingenti forze in una dimora secondaria, poco distante.

Il ballo può quindi avere inizio, mentre negli spazi antistanti riservati al popolino, il volgo celebra con intrattenimenti folkloristici e guitti di strada. Durante una pausa dalle danze, Tristano si allontana dalla sala, venendo avvelenato mortalmente da un misterioso sicario che si dilegua nelle ombre della notte.
Immantinente, il re richiede che venga recuperata dal tesoro reale una pergamena in grado di riportare il futuro erede in vita, facendo officiare il rituale da alcuni dei partecipanti al ballo.
Tristano torna così alla vita, ed il ballo viene ovviamente interrotto.   
Il giorno seguente terminano le prove del torneo, la proposta di Ellax viene respinta ufficialmente e senza ulteriori incidenti si arriva fino al momento delle premiazioni.
Luxia si aggiudica la vittoria finale, oltre a poter vantare l’assegnazione della Cintura del Campione, vinta da Chirone, del seguito del Primus Furio Aureliano Vargar.
A sorpresa il re decide di assegnare la seconda bandiera sulla base dei trofei di guerra conquistati dai pellegrini contro Ellax, e questa volta a spuntarla sono i Morker.
La terza bandiera viene assegnata all’Accademia della Loggia di Cristallo, per i servizi resi al regno nell’anno appena trascorso.
come ultimo inaspettato dono, Re Leandro proclama le spedizioni dei pellegrini come Armata dei Custodi dell’Aurora, decretando di fatto la nascita di una nuova forza di protezione del regno.