Soli al Confine
I pellegrini, incoraggiati dai veterani al loro seguito, decidono di lanciarsi all’inseguimento dell’avanguardia di Ellax per salvare i prigionieri e vendicare le azioni atroci compiute dal misterioso “Cannibale”. Dopo alcuni giorni raggiungono il principale accampamento di Ellax e decidono di conquistarlo e catturare il loro capo. Dopo molte ore di lotta riescono a costringere alla fuga il Cannibale che si rifugia assieme ad alcuni suoi uomini in uno Squarcio limitrofo. Diversi membri delle accademie, anche loro in pellegrinaggio, decidono di assistere i pellegrini nella loro impresa e scoprono che diverse forze di Ellax sono situate nelle vicinanze e potrebbero intercettare un’eventuale tentativo dei pellegrini di raggiungere Solaris. Decidono quindi di asserragliarsi nell’accampamento, rafforzando le difese in previsione dei rinforzi in arrivo dal regno. Scoprono inoltre di alcune carovane di Ellax destinate a transitare per l’accampamento con risorse militari e non solo. I pellegrini decidono quindi di assaltarle per indebolire il nemico il più possibile. Il giorno seguente alcuni membri del sindacato si presentano dicendo di aver compreso come raggiungere il Cannibale nello squarcio, ma la spedizione non ha successo. Il Capo Ellax riesce infatti a scappare con un prezioso cristallo di Alium Puro, e i pellegrini sono costretti a ritirarsi a mani vuote. Poche ore dopo giunge un’avanguardia del regno guidata dal Comandante della Caserma d’Acciaio. Avvisa i pellegrini che la strada è sgombra e possono fare ritorno a casa. Pochi giorni dopo, impressionato dalle voci sul conto dei pellegrini, il Re in persona decide di invitarli a Corte durante le celebrazioni dell’Ossequio a Selis.
