I guardiani di Morker
"per la citta' natale"
Il popolo
I Guardiani di Morker come li conosciamo oggi nascono dopo la tragedia che colpì la grande città, quando il fiero popolo decise di deporre il re - ritenuto unico responsabile dell'accaduto - e di organizzarsi in carovane, pensando che si trattasse di una condizione provvisoria e di riuscire in tempi brevi a riprendere il controllo di Morker.
Tutto il popolo si trasferì quindi in grandi carovane comandate dagli Shefy, fra i quali - ogni quattro anni - si sceglie il capo fazione che assume il titolo di Taishar. Sebbene non abbiano un territorio proprio i Guardiani sono ben integrati nella struttura del Regno, che spesso utilizza le grandi carovane come punti logistici per l'esercito o per trasportare beni preziosi per la Corona dal momento che, incorporando le carovane anche la forza bellica di fazione, sono estremamente difficili da attaccare.
La fierezza e la caparbietà che distingue i Guardiani non si misura solo nel rifiuto di rifondare una nuova città ma anche nella ferrea volontà di non tollerare ingiustizie e aiutare sempre coloro che hanno bisogno d'aiuto, anche se dalle altre fazioni del Regno hanno spesso ricevuto solo diffidenza. La vita errante non è vista come un sacrificio ma come un atto di resilienza e di perseveranza.
Il pellegrinaggio
Qun Guardiano di Morker raggiunge la maturità è chiamato a dimostrare il suo valore in modo da guadagnarsi la possibilità di abbandonare la carovana dove è nato e di scegliere quella nella quale crearsi una vita. Per fare questo si avventura in quello che viene chiamato "Pellegrinaggio". Durante questo pellegrinaggio il Guardiano lascia le carovane per cercare presso le altre fazioni conoscenze o qualsiasi altra cosa che possa aiutare a riconquistare la grande città di Morker.
Il Pellegrinaggio ha la durata di un anno e alla sua conclusione consente al Guardiano di scegliere se affiliarsi alla carovana Shires, Divàz o NarRayya aggiungendo al proprio nome il suffiso Vas e il nome della carovana scelta. I Guardiani che per qualsiasi motivo falliscono il Pellegrinaggio non hanno però la possibilità di scegliere e vengono automaticamente destinati alla carovana NarRayya, che per questo motivo ha col tempo preso l'appellativo di "Carovana dei reietti" - anche se per molti dei suoi membri la scelta di vivere nella carovana NarRayya è stata presa liberamente e consapevolmente.
Società e tradizioni
I Guardiani di Morker sono un popolo fiero delle proprie tradizioni e della propria identità, profondamente legato alla memoria della città perduta, la più antica e potente città della storia del Regno. Per i Guardiani la fazione vive finché le tradizioni vengono trasmesse: per questo la figura della Gessan - memoria storica dei Guardiani dedita alla conservazione delle storie e delle tradizioni - è estremamente importante.
Tra i Guardiani tutti sono chiamati a contribuire alla prosperità della comunità senza diventare un peso. I nobili sono rispettati, come nella consuetudine del Regno, ma a differenza delle altre fazioni i Guardiani di Morker sono abituati ad avere un rapporto nobili - popolo molto più schietto e sincero rispetto quello che normalmente avviene in altri regni. Questo però solitamente avviene nel privato delle proprie carovane; in presenza delle altre fazioni si osserva un atteggiamento simile agli altri per non minare l'autorità dei propri nobili ai tavoli nobiliari.
L'apice di questa tradizione paritaria è la scelta del Taishar. Questa avviene ogni 4 anni, negli anni bisestili, quando le ombre di Morker tacciono. Il Taishar viene scelto fra gli Shefy secondo la "Tradizione delle mele": il rito prevede che ogni Shefy cerchi di indovinare il numero di mele presenti in un sacco, e colui che si avvicina di più al numero reale prende il ruolo di Taishar. Questo metodo di scelta indica la totale fiducia che gli Shefy hanno fra di loro.
I guardiani di Morker vestono in modo molto variopinto e colorato, con i colori che sono presenti nel proprio vessillo. Solitamente indossano capelli a punta o molto vistosi.
IN GUERRA
I Guardiani vanno in guerra con le proprie Carovane, quindi con tutto il loro popolo. Ogni Guardiano è abituato a rendersi utile fin da bambino: anche se non serve in guerra in maniera diretta o in prima linea può sempre occuparsi dei rifornimenti, delle comunicazioni e di tutti i ruoli non offensivi.
In caso di battaglia di solito si sceglie una Carovana che assolva la funzione di centro logistico e si concentrano gli armati nelle altre due. La forza delle Carovane è molto variegata ma eccellono i guerrieri leggeri, gli esploratori e le forze veloci e versatili che logorano il nemico già impegnato a fronteggiare le unità pesanti.
Geografia e ricchezze
La società dei Guardiani di Morker è in continuo movimento per i territori del Regno, non ha quindi un centro fisso. La loro principale ricchezza è dovuta agli scambi con altri popoli. Grazie al mantenimento delle tradizioni dell'antica Morker sono rimasti forti e abili nella creazione di oggetti e pozioni: alcuni fra i più famosi artimagici e alchimisti appartenevano ai Guardiani di Morker.
Dal momento che fu un rituale a causare il grande disastro la ritualistica non è un arte molto ben vista, anche se necessaria; i maghi sono molto considerati e il loro parere è sempre richiesto specialmente quando si tratta di eseguire rituali.
Motti e modi di dire
Per la città natale, che spero un giorno di rivedere.
Partire per tornare, perdere per riconquistare.
Non tutti quelli che vagano sono persi.
Diffida delle ombre.